Palla a due: Brescia-Verona

18 novembre 2014

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Si sa, il derby non è una partita come le altre. In ogni sport e in ogni categoria. È la partita per definizione, nella quale ragione, tattica e tecnica lasciano spazio a istinto, cuore e sentimento. Brescia e Verona, mercoledì alle 20.30 sul parquet del San Filippo, daranno vita a uno di questi spettacolari avvenimenti. In palio non solo l’orgoglio e l’onore, ma anche e soprattutto l’ambito primato in A2 Gold, che Brescia potrebbe riconquistare a distanza di poco meno di un anno (l’anno scorso il primo posto venne perso il 1° Dicembre al San Filippo con Casale) o che Verona potrebbe confermare, volando a +4 dalla seconda che, in ogni caso, sarebbe proprio la Leonessa.

La marcia degli scaligeri è stata, finora, da schiacciasassi: sette successi su altrettante partite giocate, con quasi diciotto punti di scarto a incontro (minimo 9 con Mantova, massimo 31 con Casale Monferrato), tirando con il 44% da tre punti e mettendo a referto ben 128 assist. Una squadra diretta in regia da un playmaker giovane con alle spalle alcuni campionati giocati ad alto livello in Serie A e, attualmente, miglior assistman del campionato. Parliamo di Andrea De Nicolao, il cui fratello Francesco giocò a Verona nel 2012/2013, che viaggia a 7.4 punti e 7.6 assist, garantendo grande ordine nel gioco di coach Ramagli. Al suo fianco un giocatore che Brescia ha imparato a conoscere nella serie Playoff di due anni fa, quel Michael Umeh che tanto bene fece a Trento: secondo terminale offensivo del roster, viaggia a quasi 15 punti con il 45% da oltre l’arco. Nel ruolo di tre c’è l’italo-albanese Klaudio Ndoja, giocatore proveniente da Cremona (Serie A), in grado di dare grande equilibrio in fase difensiva e offensiva, con 11.3 punti (56% da tre) e 5.6 rimbalzi a partita. Il reparto lunghi è composto da uno dei giocatori più importanti del campionato, Darryl Monroe (ala proveniente dalla Lega ACB spagnola e in dubbio per mercoledì a causa di una distorsione alla caviglia) a referto con 17 punti (primo realizzatore di squadra) e 9 rimbalzi di media e dall’ex Lumezzane Luca Gandini, che contribuisce alla causa scaligera con 5.3 punti e 5 rimbalzi a incontro.

La panchina veronese è ricca di alternative: in prima fila il duo creato da capitan Giorgio Boscagin e Davide Reati (quarti marcatori di squadra con 8.6 punti a testa), che portano grande pericolosità e freddezza dall’arco. Importante anche l’apporto del jolly Marco Giuri, in grado di ricoprire tre se non quattro ruoli sul parquet: per lui 7 punti e 3 rimbalzi di media frutto di tanta qualità e sostanza. Chiudono le rotazioni Saverio Mazzantini, Alessandro Petronio e Riccardo Bartolozzi.

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