Bresciaoggi – Centrale, riecco Verona per cancellare i fantasmi

16 novembre 2014

Da Verona a…Verona: dalla sera della debacle dell’ultima stagione (61-90, 6 aprile 2014) a quella di gala di mercoledì prossimo (ore 20.30) che potrebbe valere il primo posto in classifica per la Centrale del Latte. In pochi mesi è cambiato veramente tutto per la formazione biancoazzurra e ben lo sa il capitano, Federico Loschi, che c’era quella sera. Un ricordo, quello veronese, che sembra legato alla preistoria della pallacanestro e che i tifosi biancoazzurri hanno rimosso, vista la presenza massiccia in trasferta fino ad ora degli Irriducibili. «Se penso a Verona – racconta Loschi – immagino ancora quel muro di tifosi che da 2 anni non riusciamo a far esultare come vorremmo al PalaOlimpia: è un dispiacere assurdo perché se da un lato entri carico in campo e vorresti spaccare il mondo per loro, dall’altro ti ritrovi a fine partita a dovergli chiedere scusa». Un’esperienza da non ripetere: «Assolutamente no: mercoledì si gioca da noi. Ho ancora qui la sconfitta interna della scorsa stagione (71-73): rispetto al resto della squadraho una ragione più per vincere». Verona 7/7, Brescia 6/7: sfida ad alta quota, con un primo posto da difendere per i veneti, ed una occasione più unica che rara per i biancoazzurri, ossia arrivare in testa a pari merito dei cugini d’oltregarda: «Abbiamo le carte in regola per provarci e…farcela: numeri alla mano Verona è sulla carta devastante. Ma noi abbiamo dimostrato fino ad ora di potercela giocare sempre e comunque con tutti». Anche se non al completo: «È la nostra forza: l’imprevedibilità della squadra unita alla voglia di dare il meglio di noi in ogni occasione ci ha permesso di arrivare dove siamo e di vincere partite che sembravano complicarsi terribilmente». Come sulla carta sarà quella di mercoledì sera: e Verona potrebbe essere orfana di Darryl Monroe, stella degli scaligeri e spauracchio delle difese di tutta la serie A2 gold: «Non importa chi ci sarà o non ci sarà: dobbiamo entrare in campo con la stessa voglia di vincere dimostrata fino ad oggi». Ma rispetto alla scorsa stagione c’è qualche valore aggiunto in più in questa squadra? «Il lavoro massacrante di Max Di Giovanni: il nostro preparatore atletico è incredibile. Riesce a darci degli elementi importanti per riuscire a migliorare la nostra prestazione a livello fisico: la tenuta nelle 4 trasferte in 14 giorni affrontate sino ad ora è tutto merito suo». Ci si può aspettare veramente il tutto esaurito mercoledì sera (prevendite annunciate per domani e martedì, 250 biglietti richiesti da Verona): «Sono sicuro che i tifosi riempiranno il San Filippo con entusiasmo. Ieri pomeriggio erano in tanti a Leroy Merlin solo per salutarci in un sabato piovoso in cui avrebbero potuto fare altro. Sono segnali che anche la città è con noi e questo può essere quello stimolo in più per compiere delle imprese importanti».

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