Bresciaoggi – Una Centrale atomica con una doppia forza

15 novembre 2014

Qualcosa è cambiato, forse non nei risultati e nella classifica (come un anno fa Brescia ha totalizzato 6 vittorie nelle prime 7 giornate), ma nel modo in cui è stata apparecchiata la tavola per la stagione di A2 Gold.
Nel recupero di Codogno gli oltre 150 supporters bresciani al seguito della Leonessa dei canestri si sono resi conto una volta di più quanto sia squadra la formazione di coach Andrea Diana e come non sia per nulla dipendente dalla luna di qualche suo giocatore. Un’analisi troppo semplicistica? Basta guardare le ultime 4 uscite, tutte in trasferta, in cui la Centrale del Latte in una maniera o nell’altra è sempre riuscita a trovare protagonisti diversi per vincere o comunque stare dentro alla partita.
I tabellini raccontano che a Torino (ad esempio), a crivellare il nylon erano stati Loschi e Nelson, mentre pochi giorni prima l’ammiraglio e Brownlee non avevano propriamente brillato a Casale Monferrato. Come giovedì sera a Codogno. A Trieste è salito alla ribalta Benevelli, che anche contro Casale aveva giocato una grande partita: Cittadini ne ha fatto splendidamente le veci nel Lodigiano nell’ultima uscita, dove Alibegovic ha fatto i bambini con i baffi, segnale di una crescita costante del figlio d’arte che nelle 4 trasferte in fila della Centrale ha forse giocato sottotono solo a Torino.
Juan Fernandez è risultato decisivo in più di una partita e lo sarebbe stato anche Passera se non si fosse scavigliato al PalaRuffini di Torino. E tutto questo è la conferma sulle capacità della squadra bresciana di saper affrontare tutte le partite senza giocare per forza di cose solo su giocatori e schemi predefiniti, ma bensì di essere capace di entrare nella partita in qualsiasi momento, anche quando si presentano difficoltà e problematiche diverse: gli infortuni di Passera, Benevelli e Nelson a Torino, che non hanno scalfito la voglia di reagire di Brescia, che a Trieste si è presentata con i cerotti e a Codogno si è ritrovata ancora senza Passera, Giammò con 40 di febbre, Fernandez con 3 falli a carico all’inizio del secondo quarto e Nelson scavigliato nel corso della gara.
Niente paura: anzi, senza play di riferimento coach Diana si è inventato Nelson prima e Alibegovic poi portatori di palla ad interim (con Alibegovic che al rientro in campo di Fernandez ha continuato a volerne fare le veci), dando la giusta tranquillità d’animo al play argentino per dare nei minuti finali quel quid in più che ha permesso alla Centrale di vincere la gara del Campus.
Brescia poi dimostra di essere squadra coriacea, sempre pronta a tirarsi su in momenti difficili che coincidono quasi sempre con l´inizio del secondo quarto: annullato il -10 di Codogno (23-13), cancellato il – 10 di Casale Monferrato (26-16), e il -17 di Torino (39-22) parzialmente recuperato: segnali importanti, soprattutto di solidità mentale.
Insomma al gruppo della Leonessa sembra non far paura proprio nulla, anzi. E con questo spirito i tifosi potranno andare fiduciosi al san Filippo mercoledì sera per il derby del Garda contro la capolista imbattuta Verona: tifosi che resteranno orfani nel weekend del basket della Leonessa potranno incontrare oggi i loro beniamini: dalle 17.30 alle 18.30 Cittadini e compagni saranno presenti al punto vendita di via Genova 93 dello sponsor Leroy Merlin.
Brindisi e rinfresco per tutti, con la possibilità di scattare fotografie e ricevere gli autografi dei giocatori della Leonessa. Perché questa squadra difficilmente ripeterà il percorso di quella della scorsa stagione ed è già entrata (pardon, tornata) nel cuore dei bresciani.
Sì, qualcosa è effettivamente cambiato.

Alberto Banzola

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