Casalpusterlengo – Brescia: l’angolo tecnico di Max Giannoni

12 novembre 2014

Giannoni
Cosa è cambiato rispetto alla Casalpusterlengo dello scorso 12 ottobre? 

Rispetto alla squadra affrontata per 5 minuti quasi un mese fa, questa Assigeco è riuscita a inserire al meglio negli schemi offensivi e difensivi Vencato, Donzelli e Sant-Roos, a quel tempo colpiti da alcuni fastidi vari e che quindi non si allenavano con continuità. Inoltre è stato completamente recuperato capitan Chiumenti, protagonista della stagione passata e in grado di conferire grande equilibrio sul parquet di gioco, come si è ben visto nei 30 minuti in campo nel vittorioso match casalingo con Napoli. Proprio quella con i partenopei è stata una partita complicata, durata ben 50 minuti e che sicuramente peserà sulle gambe dei casalesi, ma che ha conferito loro morale e sicurezza nei loro mezzi.

Su cosa si basa il loro gioco offensivo?
Casalpusterlengo è una squadra che punta molto sul gioco in penetrazione: il loro obiettivo è spezzare in due la difesa e creare tiri aperti per i cecchini appostati sul perimetro.

L’uomo chiave? 
Sant-Roos è sicuramente un giocatore in grado di dare grandissima imprevedibilità, in situazioni a tutto campo così come a difesa schierata, ma son convinto che Alvin Young in uscita dalla panchina sia il giocatore chiave per definizione della squadra, essendo in grado di portare carisma e leadership nei momenti delicati della partita.

La chiave tattica? 
Casalpusterlengo, un po’ come Trieste, è una squadra caratterizzata da ampie rotazioni. Tutti e dieci i giocatori, i cinque del quintetto base (i più giovani) e i cinque dalla panchina (più esperti), sono infatti in grado di garantire presenza e minuti importanti. Tutto ciò permette loro di mantenere un ritmo alto durante le partite e per questo motivo uno dei nostri obiettivi sarà quello di controllare il match dal punto di vista dell’intensità.

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