Torino – Brescia: l’angolo tecnico di Max Giannoni

5 novembre 2014

© Pierpaolo_Romano_2014

Senza troppi giri di parole, Torino è considerata dagli addetti ai lavori una delle regine del nostro campionato ed è stata costruita con tanti giocatori esperti e di categoria superiore, cui ha affiancato un rookie di qualità e di buon avvenire come Davion Berry.

Dopo qualche difficoltà nelle prime uscite, anche a causa dei rinvii con Napoli e Brescia, stasera ci troveremo di fronte una squadra che viene da 2 vittorie consecutive, in trasferta a Casalpusterlengo e tre giorni fa al PalaRuffini contro Forlì, e che non sembra aver sofferto più di tanto il contraccolpo dell’infortunio occorso a Stefano Mancinelli.

In queste ultime due gare sono emersi tre aspetti cui dovremmo porre grandissima attenzione: la capacità di controllo del ritmo da parte di un playmaker di grande esperienza, come sottolineavo prima, come Jacopo Giachetti, il miglioramento della forma fisica da parte di Valerio Amoroso, (che veniva dall’intervento al menisco), ma soprattutto la capacità offensiva di Ronald Lewis, autore fin qui di prestazioni di assoluto livello e che con Forlì ha segnato 38 punti frutto di un 10/14 da 3 punti veramente superlativo.

Una squadra tosta ed esperta, contro la quale dovremo mettere in campo quell’entusiasmo e perché no quel pizzico di imprevedibilità che un roster ampio come il nostro ha a disposizione e che già sul difficile campo di Casale Monferrato si è rivelato la nostra arma in più.

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