Corriere della Sera – Per la Centrale è un tour de force: stasera c’è Torino

5 novembre 2014

Brescia ha giocato 4 gare invece di 6, ma le ha vinte tutte: 2a con 8 punti, in testa Verona con 12. Stesso numero di incontri per Torino, ferma però a quota 4. Il tour de force della Centrale fuori casa continua domenica a Trieste. E una gara che si doveva disputare il 19 ottobre, non oggi. Oppure a dicembre, come da indicazione di Brescia, ripetuta anche domenica dopo la vittoria a Casale da coach Andrea Diana. «Quattro trasferte in 11 giorni non sono giuste», il concetto reiterato dal tecnico è chiaro. A maggior ragione perché «una partita come quella di domenica non si riesce a smaltirla in 48 ore». Ce n’è qualcuna di più, a disposizione della Centrale.

Il recupero della discordia con Torino, dopo il blackout all’impianto elettrico del Pala-Ruffini, si gioca stasera alle 20.30. Qualche chilometro più in là, tra le colline del Monferrato, la Leonessa ha centrato lo scorso weekend la vittoria più pesante (prima in trasferta) della stagione, la seconda di seguito contro una squadra piemontese dopo lo scalpo a Biella.

Ora, il tour si conclude in terra sabauda con l’ostacolo più duro. La classifica ancora non lo dice, tutti però lo sanno da quest’estate: Torino è la favorita numero uno. Rispetto a quel dì di ottobre, la temperatura è scesa anche per la panchina di Luca Bechi. Data già a rischio dopo le prime due sconfitte, tornata solida grazie alle vittorie con Casalpusterlengo e Forlì. La Manital è meno stressata di allora, ma è senza l’infortunato Mancinelli e questo è l’unico vantaggio bresciano. Senza di lui sono arrivati due successi, vero, tuttavia a rimbalzo la squadra fatica nonostante il tandem Amoroso-Fantoni, entrambi ex azzurri così come Giachetti e Rosselli.

Brescia, con il totem Cittadini acciaccato, deve costruire con i «lunghi» il quinto capitolo di un libro ancora intonso di correzioni. La squadra è fluida, a Casale ha vinto nella peggiore giornata degli americani. Piace, ha ritmo. Non bisogna però strafare, bensì salire del proprio passo. Se inizierà ad alzare i ritmi il fromboliere Lewis, niente panico. La gara dura 40 minuti, la settimana ne riserverà altri 80, il campionato molti di più.

Luca Bertelli

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