Andrea Diana: “Ho una squadra con la S maiuscola!”

27 ottobre 2014

Appuntamento in sala stampa per coach Corbani e coach Diana al termine della gara tra Basket Brescia Leonessa e Angelico Biella, vinta dai padroni di casa con il punteggio di 85-65. Ecco le parole dei due allenatori.

Fabio Corbani
Innanzitutto voglio fare i miei complimenti a Brescia per la gara di grande energia che è riuscita a disputare: da questo punto di vista siamo stati assolutamente surclassati. L’ho detto poco fa anche ai miei ragazzi: in questo periodo dobbiamo essere pronti ad affrontare grandi difficoltà. Abbiamo diversi giocatori che scendono in campo con infortuni, altri che sono totalmente fuori condizione. Ma per questo non vogliamo piangerci addosso. Vogliamo continuare a lavorare per ritrovare la forma migliore e per recuperare i nostri giocatori più importanti. L’aspetto negativo è che dobbiamo utilizzare la partita della domenica per mettere in ritmo i ragazzi, perché magari non si sono mai allenati durante la settimana. Per quanto riguarda la gara di questa sera, siamo stati bravi a tener duro dopo il primo allungo di Brescia e a riportarci a contatto. Ma poi il nuovo strappo del terzo quarto è stato letale ed è stato impossibile da ricucire, perché in questo momento non abbiamo la forza fisica per reagire a situazioni di questo tipo. Siamo stati surclassati a rimbalzo, su ogni salto, su ogni situazione dinamica, anche sugli uno contro uno, situazioni in cui di solito acquisiamo vantaggi importanti per poi sviluppare il nostro contropiede e la nostra partita offensiva. Ma ripeto, né io né i ragazzi ci faremo prendere dalla tristezza o dalla depressione per le problematiche che stiamo affrontando e continueremo a lavorare per tornare a fare le cose che sappiamo fare. Chiaro che l’ultima settimana “normale”con una sola partita a settimana, prima dell’esordio in Coppa, non ci aiuta in questa direzione. Ma recuperando i giocatori che ci hanno permesso in passato di fare il salto di qualità, ritorneremo a giocare sui nostri livelli.

Andrea Diana
Siamo molto soddisfatti perché siamo riusciti a disputare la partita che volevamo, sia dal punto di vista offensivo che difensivo. In modo particolare nella nostra metà campo, dove non solo abbiamo impedito a Voskuil di ripetere le sue solite prestazioni monstre, ma anche togliendo ritmo ai suoi compagni. I miei ragazzi sono stati straordinari nell’applicazione difensiva, sono stati molto attenti alla cura dei particolari, alle cose che abbiamo provato durante la settimana. Ero molto tranquillo e sereno oggi prima della partita, perché sapevo che io e i ragazzi in questa settimana avevamo dato il 100% per arrivare pronti a questa gara, che rappresentava un banco di prova importante per noi. E quando lavori così bene è chiaro che affronti le partite con grande serenità e determinazione. Tornando al match, dal punto di vista offensivo avevamo preparato la gara sapendo di poter sfruttare i loro cambi sistematici sui blocchi e infatti siamo riusciti a sfruttare questo vantaggio giocando molto in post basso o in uno contro uno, con situazioni a noi favorevoli. Canestri che ci hanno indubbiamente dato fiducia, entusiasmo e che ci hanno permesso di correre e di trovare canestri in contropiede. La nostra energia è stata figlia anche della grande voglia di scendere in campo, dopo il rinvio di Torino, ma siamo stati bravi a trasformare questa voglia in grande positività e determinazione, dominando a rimbalzo sia in attacco sia in difesa. E questo penso sia un grande risultato e una grande dimostrazione della forza di questa squadra. Infine, permettetemi una menzione particolare per uno dei miei, Marco Passera: un ragazzo che è arrivato a Brescia sapendo che si sarebbe trovato davanti Juan Fernandez e che nonostante questo ha accettato il ruolo di “riserva” dopo anni di quintetto titolare in giro per l’Italia. Il suo atteggiamento, il suo entusiasmo e la sua positività, sia che giochi cinque minuti sia venti come stasera, danno una grande carica a tutta la squadra, sia la domenica durante la partita sia soprattutto durante gli allenamenti settimanali. La sua convivenza in campo con Fernandez? È una delle varianti tattiche che ho a disposizione, come far giocare Brownlee da numero 3 o mandare in campo un quintetto con tre lunghi. Juan e Marco hanno un talento incredibile, conoscono la pallacanestro e sono dotati di grande intelligenza cestistica. Insieme possono convivere e so che questa è una delle opzioni importanti che posso sfruttare a seconda delle diverse situazioni della partita. Quanto siamo squadra? Io dico che ho una squadra con la S maiuscola. È veramente bello veder stare insieme questi ragazzi: è un gruppo entusiasta, che ha voglia di condividere questa stagione, di divertirsi, lavorare e di scendere in campo con l’unico obiettivo della vittoria.

Ecco le impressioni di Marco Passera, uno dei grandi protagonisti del match contro Biella con i suoi 12 punti, 3 assist e 3 rimbalzi.

Marco Passera
Siamo stati bravi a incanalare nella giusta direzione l’energia che abbiamo accumulato in queste due settimane. Non era comunque facile, perché la voglia di fare era tanta, però qualche volta questa energia può diventare un ostacolo se viene messa in campo nel modo sbagliato. Invece siamo stati sempre concentrati, abbiamo giocato con questa grande voglia per tutti e quaranta i minuti e siamo riusciti a limitare il loro attacco che è il migliore della A2. Una dimostrazione di maturità per una squadra che è andata in campo con la mentalità giusta. Ora siamo pronti per la prima trasferta. Il nostro quintetto? Se i primi cinque stanno bene e sono in condizione è giusto che giochino loro. In panchina ci sono tre giocatori come me, Benevelli e Alibegovic che sono sempre pronti a dare il proprio contributo e due giovani come Tomasello e Giammò che hanno già dimostrato di poter tenere il campo alla grande e che devono solo aver pazienza perché il momento buono arriva per tutti. Oggi ho giocato io un po’ di più, ma non è quello che mi interessa: quando ho scelto di venire a Brescia sapevo che avrei avuto davanti Fernandez, un ottimo playmaker e un ragazzo d’oro. Per cui non ho nessuna rivalsa nei suoi confronti: i ruoli sono questi e io spero di essere sempre pronto a dare una grande spinta dalla panchina come stasera. La strada è quella giusta e vogliamo continuare in questa direzione. Le prossime trasferte? Saranno gare toste, su campi difficili, ma vogliamo metterci alla prova: se l’energia, l’atteggiamento e l’intensità rimarranno le stesse di queste tre gare che abbiamo giocato in casa, possiamo fare molto bene e conquistare punti importanti anche lontano dal San Filippo.

D.A.

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