Graziella Bragaglio Ambassador di Women for Expo

23 ottobre 2014

La nostra Presidente Graziella Bragaglio è stata scelta come Ambassador di WE-Women for Expo, un progetto di Expo Milano 2015 in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. WE è un network di donne di tutto il mondo che agiscono insieme sui temi dell’alimentazione per migliorare il diritto al cibo. WE parla di nutrimento, ovviamente. Ma lo fa mettendo al centro una delle miniere più preziose di cui disponiamo: la cultura femminile. Le donne del mondo, di ogni cultura e Paese, sono invitate a partecipare a WE. Fra loro, le figure di spicco della letteratura e della scienza, dell’arte e della politica, dell’imprenditoria e della comunicazione, sono le Ambasciatrici WE, che diffondono e testimoniano l’importanza di fare rete, in un unico grande WE, “noi”.

Qui di seguito riportiamo l’intervista rilasciata dalla nostra Presidente sul progetto WE e Expo 2015:

“Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Il tema di Expo 2015 è strettamente legato al mondo femminile. In che cosa le donne possono fare la differenza?

Le donne fanno la differenza fin dagli albori della civiltà, in qualsiasi ambito, ancor di più se parliamo di nutrizione: la donna è nata per nutrire, per far crescere fuori e dentro il proprio grembo la vita. É tuttavia limitativo pensare al semplice gesto fisico di “dare da mangiare”: credo infatti che le donne nutrano questo nostro pianeta con la loro vita, con il lavoro, con la dedizione con cui si dedicano alla propria famiglia. Nella mia esperienza personale, mi sento di essere parte di una grande rete di donne che, nel mio caso grazie allo sport ed in particolare al basket, ogni giorno crescono giovani talenti e instillano in loro semi di valori ormai in via d’estinzione come l’etica, la lealtà e il rispetto.
WE nel senso di “noi”, di sentire e agire collettivamente. Che importanza ha l’alleanza femminile, la rete delle donne per il futuro del Pianeta?

Le donne hanno imparato a loro spese che fare squadra, proprio come nello sport, è fondamentale per vincere le battaglie. Donne che lottano, che si dedicano a migliorare e proteggere la vita dei propri figli e, di conseguenza, del nostro pianeta. Imprese, start up e aziende “in rosa” sono ormai moltissime e, chissà, potrebbero essere la soluzione per uscire dalla crisi economica mondiale. La mia esperienza lavorativa mi ha insegnato che ogni progetto, ogni singola azione, se fatta con passione, dedizione e abnegazione può portare lontano e nessuno come le donne, che lottano da sempre per ogni singola conquista, porta in sé tutte queste caratteristiche.

In relazione a sostenibilità e nutrizione, qual’è il tema chiave per le donne: maggiore accesso alle risorse economiche, diritto all’istruzione, parità e potere politico?

Il diritto all’istruzione è la base di partenza per ogni singolo individuo, uomo o donna che sia. Conoscere significa scegliere il meglio per te stessa, per la tua famiglia e per il futuro del mondo. La negazione del diritto allo studio è una modalità becera e assurda per far si che un individuo non si ribelli, non cerchi di migliorare la propria situazione: insomma, l’ignoranza porta immobilità e l’immobilità porta ad una brusca frenata della crescita e dell’evoluzione di un popolo. Con una solida istruzione alle spalle, una donna diventa invincibile e, come già succede in moltissimi paesi, diventa uno degli ingranaggi insostituibili dell’economia e dello sviluppo dello stato.

La lotta contro lo spreco è un tema importante. Quale pensi possa essere il ruolo delle donne in questa battaglia che si combatte dal basso. Qual’è la tua ricetta per nutrire il Pianeta e rendere il consumo di cibo più attento e sostenibile e quali sono i tuoi gesti quotidiani contro lo spreco?

Sono convinta che lo spreco di risorse, soprattutto di cibo, nasca dalla scarsa e pressoché nulla importanza che diamo all’alimentazione. Nutrirsi in maniera sana, con cibi semplici e nella giusta quantità in base alle nostre attività lavorative e non, potrebbe essere già un piccolo passo per ridurre lo spreco di cibo che, soprattutto in Occidente, sta diventando un serio problema. Uno dei progetti a cui mi sto dedicando, insieme alla Lega Nazionale Pallacanestro, verte proprio sul principio basilare che sport e nutrizione sono le due armi per migliorare e proteggere la salute di ogni individuo, fin da piccolo. Insegnare ai più giovani a mangiare prodotti sani, genuini ed in quantità proporzionate è una prima vittoria nella battaglia contro lo spreco.

Il cibo racconta molto di noi: le nostre origini, le nostre tradizioni e i nostri legami familiari. Potresti dirci qual’è il tuo piatto/cibo/ingrediente preferito?

Amo la zucca in tutte le salse e in qualsiasi piatto! Abito vicinissimo alla patria dei tortelli di zucca, un piatto della tradizione mantovana, di cui la ricetta viene tramandata di generazione in generazione con l’aggiunta di ingredienti segreti come, ad esempio, gli amaretti. Pur essendo considerata da molti un cibo senza sapore, la zucca è invece ricchissima di vitamine A e C, betacarotene, fosforo, potassio, calcio: insomma un mix nutritivo per adulti e bambini. E poi, se parliamo di sprechi, della zucca non si butta via niente: fiori, polpa e semi… Proprio in tema Expo 2015!

Per approfondire le tematiche e le prerogative del progetto visita il sito Web www.we.expo2015.org/it

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