Giornale di Brescia – Centrale alla prova del Poz

24 settembre 2014

Certe notti il profumo di grande basket lo avverti lontano mille miglia, anche se è solo precampionato. Certe notti è bello misurarsi con chi sta un gradino sopra e ti ricorda sfide che negli anni ’80 vedevi abitualmente in Al. Affrontare Varese per Brescia vuol dire riaprire il libro dei ricordi: una salvezza entusiasmante per la Silverstone con canestro decisivo a fil di sirena di Marco Palumbo il 13 aprile 1986 (era la Varese di Riccardo Sales, Meo Sacchetti e Corny Thompson); due stagioni dopo il 30 dicembre 1987, una vittoria che illuse su una possibile rimonta con Sandro Galeri in panchina e Charlie Sitton ed Herbert Johnson m campo. Oggi si gioca a Gorla Maggiore (palla a due alle 20) per il Memorial Porta (ingresso con offerta libera e ricavato devoluto alla sezione provinciale di Ail e all’Associazione «Cestisti fino al midollo»), ormai una classica di fine estate; le squadre si chiamano Openjobmetis e Centrale del latte, una gioca in Al, l’altra in A2 Gold. Altri tempi, ma il fascino resta immutato. La Leonessa è reduce dall’ottima prestazione di Manebio con Ferentino (91-81), i varesini sono usciti con le ossa rotte dal Trofeo Lombardia (60-85 con Milano, 79-85 con Cremona). In panchina da quest’anno c’è Gianmarco Pozzecco, che la Centrale ritrova dopo averlo incrociato nelle ultime due stagioni a Capo d’Orlando. La «mosca atomica» è tornato dov’è stato felice da giocatore (uno scudetto, quello della stella, con Andrea Meneghin, De Poi, Galanda) e sembra avvertire molto la pressione: «Da buttarmi dalla finestra, per fortuna abito al secondo piano… Non posso dedeludere la gente di Varese». Il coach della Centrale Andrea Diana è contento di poter affrontare un «test molto impegnativo, soprattutto dal punto di vista fisico. Pensiamo a noi e ai nostri miglioramenti, l’avversario odierno ci costringerà a soffrire su ogni pallone, ma è proprio quello che voglio». Gente come Diawara e Kangur, pur non essendo veri e propri lunghi, creeranno problemi agli esterni biancoazzurri negli accoppiamenti, ma va bene così. A dieci giorni dall’inizio del campionato serve pane duro da mettere sotto i denti. In cabina di regia c’è Dawan Robinson (visto a Reggio Emilia nel primo anno di LegaDue della Leonessa), dopo l’infortunio di Rautìns (figlio del mitico Leo) è stata aggregata la guardia Willie Deane (ex Milano). Brescia è al completo, tranne il solito Alibegovic la cui polmonite è però in fase di miglioramento. «Potremmo anche averlo per la prima di campionato con Jesi» chiosa coach Diana.

Cristiano Tognoli

Newsletter

Iscriviti per ricevere aggiornamenti sulla vita della squadra e numerose offerte esclusive