Gazzetta dello Sport – L’incredibile estate di Diana: «Padre e capo allenatore»

5 settembre 2014

Ci sono momenti unici e indimenticabili nella vita di ognuno di noi: sicuramente nell’angolo dei ricordi per Andrea Diana, allenatore di basket livornese classe 75, l’ultima estate resterà per sempre indelebile. La promozione a capo allenatore della Leonessa Brescia prima e la nascita del primogenito Federico poi (il giorno del raduno), hanno sicuramente segnato un’estate che non può essere catalogata se non alla voce «unica».

«Una girandola di emozioni — racconta il coach toscano — ruoli importanti capitati in un momento chiave della mia carriera e della mia vita».

Arrivato a Brescia da vice di Sandro Dell’Agnello nella prima stagione di LegaDue (2011/12), Diana da Brescia non è più andato via, nemmeno quando «Sandrokan » si è trasferito a Forlì: stagioni da ottovolante tra playoff, finali promozione e un’ultima annata maledetta, con Brescia fuori dai playoff solo per due miseri punticini. Adesso la Centrale del Latte vuole fare il meglio possibile e ha deciso di ricominciare da lui, che ha voluto al suo fianco i conterranei Max Giannoni (vice coach) e il preparatore atletico Massimo Di Giovanni, trasformando il San Filippo in una costola di Livorno: «Ripartiamo con un’idea fissa, divertire e divertirsi: come due stagioni fa».

E come allora in cabina di regia c’è Juan Fernandez, rientrato a Brescia dopo la parentesi in Argentina all’Obras Sanitarias: da ala piccola è rimasto Federico Loschi (candidato al ruolo di capitano), unica conferma dell’ultima annata. Per il resto volti nuovi, a partire dall’esperienza di Alessandro Cittadini (classe 1979) sotto i cristalli, dalla faccia tosta di Marco Passera, mentre come ali dalla panchina ci sono il figlio d’arte Mirza Alibegovic (fresco di promozione in A2 Gold con Mantova) e Andrea Benevelli, mentre gli under sono i «romani » Joshua Giammò e Daniele Tomasello. «Il primo impatto con la squadra è stato positivo — ha raccontato Diana, a cui la squadra ha regalato un paio di Jordan versione mini per il piccolo Federico — è un gruppo affiatato sin dall’inizio: del resto nello scegliere i giocatori cercavo gente entusiasta nel venire a Brescia; mi aspettavo di trovare un gruppo motivato e così è stato. Questo servirà molto per creare una chimica di squadra che faciliterà l’integrazione dei due americani che in Italia non hanno mai giocato».

Si tratta di Justin Brownlee, ala forte pescata in D-League negli Erie Bayhawks (Pennsylvania, franchigia di riferimento degli Orlando Magic) che arriverà nei prossimi giorni e il rookie Roberto Nelson, guardia in uscita da Oregon State University, atteso oggi: «Cercavamo un “4” di grande efficacia fisica e un realizzatore nel ruolo della guardia: Justin e Robert ci hanno convinto».

Da mercoledì prossimo Brescia sarà in ritiro a Montecatini dove venerdì e sabato giocherà un torneo con Pistoia, Torino e Jesi. La prima amichevole nei giorni scorsi si è chiusa con un pareggio contro Costa Volpino 82-82 (Benevelli 20, Cittadini e Loschi 17). Domani alle 20 seconda uscita a Iseo contro Orzinuovi (serie B).

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