Un weekend semplicemente perfetto

14 aprile 2014

ConfrontoLo stereotipo della partita perfetta (o della vittoria perfetta), è lo stesso, per tutti: parità a pochi secondi dalla fine e canestro decisivo sulla sirena. Ironia della sorte, in una stagione in cui tutto sembrava andare storto e nella quale la famosa legge di Murphy ha, ahinoi, recitato un ruolo da protagonista, a Brescia è spettato il più dolce degli epiloghi. Il canestro di Jack Maspero (su prelibato assist di Robert Fultz) a 88 centesimi dalla fine è arrivato a chiosa di una stagione casalinga piuttosto strampalata, nella quale si sono registrate prestazioni fantastiche (e altamente sconsigliabili a un cardiopatico) ad altre sicuramente meno memorabili.

Nel campionato degli alti e bassi, lasciatecelo dire, una certezza c’è sempre stata: Brescia ha sempre e comunque potuto puntare e contare sul suo fantastico pubblico. E sì che ieri le premesse per non far registrare un grande afflusso di spettatori c’erano, eccome. In primis il fatto che la Leonessa a questa partita e a questo campionato aveva ancora ben poco da chiedere. Ancora una volta però, gli spalti del San Filippo si sono tinti d’azzurro e di passione: segno che l’amore per la pallacanestro, nella città all’ombra del Cidneo, è tornata.

Cidneo… Un semplice vocabolo, che per un bresciano ha un significato molto particolare. Un vocabolo che al suo interno custodisce, quasi avidamente una storia di gioie e di emozioni, di passioni e dolori. Semplicemente la storia della Cidneo Brescia. La squadra che, specialmente nell’annata 1981/1982, ha fatto scoppiare una vera e propria epidemia cestistica in ogni singola via di Brescia. La squadra che nel weekend appena passato è ritornata in città, per congiungere  il mito e la leggenda con il presente e il futuro della Brescia del basket.

Partendo da sabato, quando la Nazionale Over 40 guidata dal super ex Cidneo Marco Solfrini ha avuto la meglio (sotto gli occhi vigili dei giocatori dell’81/82) dell’U19 del Basket Brescia Leonessa, che proprio oggi è partita per un’avventura che la porterà a combattere per un posto alle prossime Finali Nazionali U19. Parlavamo di mito, termine che di frequente viene accostato alla storia e alla cultura della Grecia. Una nazione che Brescia ha imparato a conoscere grazie a un uomo che ha scaldato cuori e anime della nostra amata città: Nikos Barlos. Che, ovviamente, non poteva mancare nella “due giorni” dedicata al passato del Basket Brescia e che nella pausa tra il secondo e terzo quarto della sfida di sabato, ha sfidato alcuni ragazzi in una sfida da tre punti. Pare superfluo indicare il vincitore, giusto?

Domenica è stata invece la volta della presentazione della Cidneo Brescia alla Sala Conferenze del Museo di Santa Giulia. A tutti i giocatori è stata consegnata una riedizione della maglia di quella magica annata e tra le battute del “Signor Cidneo” (Mario Ruggeri), del patron Bonetti e della presidente Bragaglio, oltre che dei caposervizio di Giornale di Brescia e Bresciaoggi (Franco Bassini e Folco Donati) sono passate, forse troppo velocemente, due ore in cui l’aria respirata aveva un nonsoché di magico. A seguire un pranzo tra vecchie glorie e vecchi “amanti” del Basket Brescia e, a seguire, la fantastica partita Brescia-Torino, di cui abbiamo già ampiamente parlato e di cui difficilmente ci dimenticheremo.

Stesso discorso per il resto del weekend, cominciato bene e chiusosi in maniera perfetta!

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