L’unione fa… la differenza : io tifo positivo!

27 febbraio 2014

 

Al via oggi in alcuni dei nostri centri Minibasket l’iniziativa promossa dalla società con la psicologa Michela Marelli, parte integrante del percorso formativo ed educativo dei nostri ragazzi è lo sviluppo di una coscienza sportiva sana, ecco di sotto riportata  la presentazione del progetto:

 

Lo sport da sempre rappresenta una risorsa formativa di fondamentale importanza nel percorso di crescita delle giovani generazioni.

Il settore giovanile delle squadre professioniste e non può svolgere una funzione essenziale di promozione dei valori e della cultura dello sport inteso come momento di partecipazione e di opportunità per tutti, a partire dagli atleti più piccoli. Nel nostro caso il Settore Minibasket sarà il luogo privilegiato dove provare a promuovere un’educazione al tifo positivo.

Il fenomeno del tifo sembra essere una delle questioni di maggiore importanza e rilevanza sociale. Il tifo per la propria squadra o contro la squadra avversaria è un fenomeno sociale complesso che nel pensiero comune presenta importanti differenze tra le varie discipline sportive. Se è vero infatti che il tifo calcistico è costantemente e sempre più spesso sotto i riflettori a causa dei numeri che coinvolge, per gli interessi economici e per gli episodi di violenza che si verificano e che vengono amplificati dall’interesse dei media, di recente il dibattito sul tifo ha fatto riferimento ad altri sport considerati “minori” come ad esempio rugby, pallavolo e basket. La differenza sta principalmente nei numeri; se è vero infatti che la partecipazione dei tifosi alle partite di calcio non è numericamente paragonabile a quella degli altri sport, gli episodi di violenza e di disordini caratterizzano purtroppo tutte le discipline sportive seguendo esattamente le stesse dinamiche del può popolare sport italiano.

La questione è molto complessa ed è per questo che è necessario affrontarla in modo consapevole, evitando emergenze e allarmismi, ma piuttosto individuando quanto di buono c’è nel movimento legato al tifo e valorizzandolo come fenomeno culturale legato inevitabilmente alla nostra società. È bene non mettersi in una logica di repressione, ma piuttosto guardare verso l’orizzonte della prevenzione.

Questo progetto vuole essere un’occasione di sensibilizzazione e confronto sulla delicata questione del tifo nella specifica fase evolutiva dei bambini.

L’iniziativa proposta è finalizzata:

–         ad avvicinare i giovani al palazzetto educandoli ad un tifo appassionato;

–         far tornare gli stadi e i palazzetti ad essere luoghi sicuri, per i bambini e le loro famiglie, di divertimento e di svago, una partita un’occasione di sport “vero” da seguire con sana partecipazione;

–         accrescere il senso civico vivendo la partita come momento di aggregazione e socializzazione sviluppando una mentalità sportiva che educhi al rispetto reciproco e alla tolleranza.

 

Il progetto si avvale di strumenti finalizzati ad aiutare i bambini a riflettere sugli aspetti negativi legati al tifo scorretto e a promuovere atteggiamenti leali e positivi, suscitando interesse e curiosità verso il fenomeno tifo.

 

Michela Marelli

 

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