Centrale di un soffio: battuta Trieste 81-79

9 febbraio 2014

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Basket Brescia Leonessa 81–79 Pallacanestro Trieste 2004
(20-28; 33-45; 64-59)
Quintetti
Brescia: Fultz, Loschi, Giddens, Slay, Rinaldi.
Trieste: Carra, Wood, Coronica, Harris, Diliegro.
Arbitri
Nicolini, Buttinelli, Triffiletti

Sembrava l’ennesima proiezione di un film già visto: un grande primo tempo, gioco frizzante, 12 punti di vantaggio all’intervallo e l’impressione di stare giocando una partita già chiusa. Da un buon film ci si aspetta un colpo di scena ed ecco che questo, con grande puntualità, arriva: Wood diventa letteralmente infermabile, Diliegro è un cecchino dalla lunetta (nonostante il 43% in stagione), gli arbitri diventano i peggiori nemici della Leonessa e a 8 minuti dalla fine Trieste impatta a quota 71. Dopo una settimana del genere però, quello che serve è una vittoria: i ragazzi di Martelossi reagiscono con grande caparbietà e alla fine, nonostante tutto, a gioire è Brescia. Un 81-79 che suona tanto di vittoria non solo contro Trieste, ma anche e soprattutto contro le proprie paure. Grande apporto di Giddens con 30 punti e 9 rimbalzi oltre a Federico Loschi, che si regala per il suo 24esimo compleanno una prestazione da 12 ottimi punti. Prestazione di grande sostanza anche per Tamar Slay (13 punti) che lotta come leone per i 24 minuti in campo che gli arbitri gli concedono. Dall’altra parte non bastano i 24 punti di un ottimo Brandon Wood.

Parte con il piede sull’acceleratore la Trieste di coach Dalmasson, che sulle ali di un buon Marco Carra si porta subito sul 10-2: Brescia però è concentrata e determinata a dimenticare questa lunga e travagliata settimana e con Fultz si riporta a sole 4 lunghezze di distanza. La rimonta viene completata da un rovente Federico Loschi, autore in un battito di ciglio di 2 bombe da oltre l’arco: si scuote anche Justin Giddens, che insieme a Tamar Slay confeziona un parziale di 11-0 che vale il 28-16 a un minuto dalla fine del primo quarto. Trieste mette gli ultimi quattro punti del quarto e i primi dieci minuti si chiudono sul 22-28. Brescia prova ad aumentare il vantaggio con Di Bella, ma Trieste rimane con la testa nel match e si porta a -7 con Ruzzier: il punteggio rimane bloccato per qualche minuto, fino ai liberi di Bushati e Maspero per il +10 a 1:30 minuti alla pausa lunga. Giddens e Slay confezionano un parziale di 5-0 e si va al riposo sul 45-33 per la Leonessa. 

A inizio terzo quarto Trieste prova a rimettersi in carreggiata e grazie all’apporto dei due americani (Wood e Harris) si riporta a -7. La reazione della Leonessa è rabbiosa: Slay, Loschi, ma soprattutto un pazzesco J.R Giddens (autore di un tap-in schiacciato da primo posto nella Top 10 stagionale) scappa a +15. Dalmasson scuote i suoi dalla panchina e la risposta dei giuliani non tarda ad arrivare: il principale protagonista di questa rimonta è Wood, autore di 11 punti in un quarto capace di trascinare i suoi a suon di canestri al -5 in vista dell’ultimo quarto. Nell’arco di un amen Trieste impatta a quota 64-64 e al San Filippo si ha la sensazione di essere di fronte a un film già visto: Martelossi prova a dare una scossa ai suoi e grazie a Jack Maspero la Leonessa è nuovamente a +4. Wood non ci sta e come nel terzo quarto si carica la squadra sulle spalle e ritrova l’aggancio a quota 71-71. Martelossi è costretto a chiamare timeout e all’uscita i ragazzi piazzano un parziale di 4-0, che sembra possa indirizzare la gara su binari favorevoli a Brescia: Wood e Diliegro portano Trieste a sole 2 lunghezze di distanza. Botta e risposta dalla lunetta tra Di Bella e Wood e, colpo di scena, Trieste ha addirittura il tiro della vittoria dopo l’1/2 in lunetta di Diliegro. Gli ospiti non riescono nemmeno a tirare e la partita si chiude sul 81-79 per Brescia.

Sala Stampa
Alberto Martelossi: “Una vittoria pesantissima, soprattutto per quanto riguarda il periodo in cui ci troviamo. Una partita vinta grazie al buon gioco espresso, ma che è diventata ardua dal terzo periodo in avanti, dove siamo andati in grande difficoltà: questo momento non ha fatto altro che facilitare Trieste, che da quel momento ha giocato con maggiore serenità. Aggiungiamo gli arbitri, che cambiano metro di giudizio di continuo all’interno della stessa partita e la rimonta di Trieste è spiegata. Per quanto riguarda la grande accoglienza riservatami a inizio partita, posso dire che questa non mi ha sorpreso più di tanto. Mi spiego meglio: altrove non mi sarei aspettato questo, ma devo dire che a Brescia c’è una grande cultura del rispetto, del lavoro delle persone che, sono sincero, non si trova da nessun’altra parte. La gente di Brescia si è confermata, ancora una volta, fantastica”.

Federico Loschi: “In questi periodi è difficile guardare i social network, ma ho visto molte polemiche, mugugni da parte dei tifosi, ovviamente meritati. In fase di riscaldamento però, io e Robert ci siamo guardati intorno e abbiamo visto il palazzetto pieno, per l’ennesima volta. Nonostante, a dirla tutta, non ce lo meritassimo. Era un segnale forte da parte della città e poco prima di entrare in campo ho parlato con il mio coach e gli ho detto: «Alberto, questa sera non perdiamo. Te lo assicuro io». E così è stato”.

Basket Brescia Leonessa: Bushati 3, Slay 13, Procacci ne, Rinaldi 7, Loschi 12, Fultz 4, Di Bella 4, Cuccarolo, Giddens 30 (+9 rimbalzi), Maspero 8.
Pallacanestro Trieste 2004: Fossati 14, Tonut 2, Harris 14, Ruzzier 3, Coronica 2, Diliegro 15, Candussi 10, Carra 10, Urbani ne, Wood 23.

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