Che fine ha fatto… Ryan Thompson?

22 gennaio 2014

Roma_64Viviamo di ricordi, di emozioni e di gioie. Il nostro passato è pieno di questi momenti felici, che con il tempo eliminano le delusioni e si ripresentano più forti e prepotenti che mai nella nostra mente. C’è una persona in particolare che ha lasciato una grande impronta nel mondo della Leonessa: proviene da uno stato molto lontano ed è nato nella città di Mont Laurel. Qualcuno di voi probabilmente ha già capito di chi stiamo parlando, ma per chi non ci fosse riuscito, ecco un altro indizio: il suo nome è Ryan. Esatto, stiamo proprio parlando di lui: Ryan “Ryanair” Thompson, il secondo americano di sempre del Basket Brescia Leonessa. Un ragazzone di quasi 200 centimetri, (fratello di quel Jason Thompson che gioca in NBA ai Kings) e che ha portato i tifosi della Leonessa a vivere un vero e proprio sogno a occhi aperti nell’anno del ritorno al basket professionistico. Dopo un inizio di stagione con qualche difficoltà, Ryan è diventato il vero e proprio leader, insieme a Mario Ghersetti, della Leonessa: grazie alle sue grandi prestazioni, Brescia si guadagna un posto ai Playoff. Purtroppo arriva l’eliminazione per 3-1 con Scafati e nella stagione successiva Ryan non veste più la maglia della Leonessa. La domanda è: che ne è stato di “Ryanair”?

Roma_63Nell’estate 2012 arriva la chiamata dell’Okapi Aalstar, squadra belga militante nel massimo campionato nazionale. Una squadra che, oltre a competere per la vittoria del titolo nazionale, è impegnata anche in Eurochallenge: una grande opportunità, per mettersi in mostra e continuare ad alimentare il più grande sogno di Ryan, quello di raggiungere il fratello in NBA. La stagione inizia alla grande (ben 9 vittorie su 10 gare disputate di campionato e coppa) e il ragazzo di Mont Laurel è sempre grande protagonista: mai sotto i 26 minuti di impiego, con 12.5 punti di media e una buona presenza a rimbalzo. Il campionato continua alla grande per Ryan, che si conferma partita dopo partita uno dei pilastri dell’Ostende: il suo apporto in termini di punti cresce sempre più, arrivando a toccare quota 25 nella casella punti per ben 4 volte e superando quota 20 in totale 13 volte in totale. Le sue ottime prestazioni valgono la qualificazione alla Coppa del Belgio, conquistata nella stagione precedente proprio dall’Okapi: ad aspettarlo in finale, una delle squadre più vincenti nella storia recente del Belgio, l’Oostende. Una finale combattuta, ma che vede la squadra di Ryan soccombere per una sola lunghezza (77-76). Nonostante la cocente delusione, Ryan e i suoi compagni riescono a chiudere il campionato al quarto posto in classifica (risultato ottenuto dall’Okapi Aalstar per il quarto anno di fila), con conseguente qualificazione ai Playoff: dopo aver eliminato al primo turno per 2-0 l’Antwerp (24 e 26 punti nelle due gare per Ryan), è l’ora delle semifinali. Ryan, così come l’anno prima con Brescia e nonostante le buone prestazioni, viene eliminato per 3-1 dal BC Oostende, squadra futura vincitrice del campionato. Una stagione comunque molto positiva per “Ryanair”, che è stato in grado di far registrare medie di tutto rispetto durante la stagione: più di 18 punti, 4 rimbalzi e 3 assist in 33 minuti di gioco.

rtIronia della sorte, in estate Ryan viene ingaggiato dalla squadra che l’aveva giustiziato ai playoff: l’Oostende (un grande riconoscimento per Ryan, dato che l’Oostende è dichiaratamente alla ricerca del terzo “scudetto” consecutivo). E anche quest’anno, un altro grande palcoscenico per Ryanair, che si guadagna la possibilità di competere per un posto in Eurolega prima (eliminato però al round di qualificazione) e in Eurocup poi. L’inizio di campionato è ottimo e il “nostro” ragazzo si dimostra una macchina da punti, oltre che da vittorie: nelle prime 11 giornate, 8 vittorie a fronte di sole 3 sconfitte, con più di 17 punti di media (settimo in assoluto nel campionato). In Europa i risultati sono i medesimi, anzi migliori: 9 vittorie e 2 sconfitte, una delle quali arrivata con la Cantù di un altro ex, Michael Jenkins, con medie di 13.5 punti (50% da tre) e 2.5 assist.

L’etica lavorativa e la serietà dimostrata fino ad ora lasciano prevedere grandi risultati (addirittura in questo anno?) e un’altrettanto rosea carriera. Magari, chi lo sa, al fianco del fratello Jason…

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