L’angolo tecnico di Max Giannoni: Brescia Vs Forlì

4 gennaio 2014

Max Giannoni

Quali sono i punti forti e i punti deboli di Forlì?
C’è da dire che Forlì è una squadra con caratteristiche diametralmente opposte a Torino: il Credito di Romagna ha un roster piccolo con tanti esterni veloci come Saccaggi e Ferguson e basa molto il suo gioco sulle penetrazioni di questi ultimi due. Il punto di riferimento più importante di questa squadra è pero il centro Tyler Lee Cain, capace di fare tutto e bene su un parquet di gioco: sa segnare in ogni modo dal post basso, ha un’ottima visione di gioco ed è il miglior rimbalzista del campionato. Con l’infortunio di Sergio, sicuramente coach Galli proverà un quintetto con tre play/guardie sul parquet giocando con l’ex Nicholas Crow nel ruolo di ala grande, con il risultato che Forlì sarà una squadra ancora più “piccola” e imprevedibile.
Sono reduci da una vittoria importante con Trieste e più in generale si trovano in un buon momento: verranno qui sicuramente con l’obiettivo di provare il colpaccio e conquistare i 2 punti.  

Qual è il giocatore di Forlì su cui porre la massima attenzione?
Sicuramente dovremo porre molta attenzione su Cain, il punto di riferimento sulla squadra: dovremo essere bravi ad aiutare al centro dell’area e cercare di limitarlo in ogni modo. Importante sarà però fare molta attenzione all’utilizzo di Nicholas Crow, che avendo minuti sia da tre che da quattro visto l’infortunio di Sergio, potrà regalare ai suoi imprevedibilità e ancor più velocità in campo aperto. Oltretutto per lui sarà una gara particolare, visto che si tratta del ritorno a Brescia per la prima volta dopo due stagioni (dal 2009 al 2011) passate insieme.

Su cosa si basa il gioco di Forlì? Cosa bisogna fare per “bloccare” i loro meccanismi offensivi e difensivi?
Il gioco di Forlì si basa sull’uno contro uno dei piccoli e sul gioco in post di Cain: dovremo essere bravi a contenere le loro penetrazioni anche in situazioni di mismatch, perché da queste possono derivare molti tiri aperti per i loro specialisti. Contro Cain invece ci sarà bisogno di “presenza” in area e aiutare i nostri lunghi nel miglior modo possibile.

La chiave del match? (gioco interno, gioco perimetrale, lotta a rimbalzo ecc ecc).
Per quanto ci riguarda, la chiave del match sarà la capacità di imporre il proprio ritmo alla panchina e la capacità di ribaltare il campo più volte in una stessa azione per cercare di arrivare a un tiro pulito. Giocare con calma e pazienza e il risultato arriverà!

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