L’angolo tecnico di Max Giannoni: Brescia Vs Biella

7 novembre 2013

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1)Quali sono i punti forti e i punti deboli di Biella?
1) Biella dopo la retrocessione dello scorso anno, ha deciso di puntare forte su una squadra giovane. Da qui la scelta di chiamare come head coach Fabio Corbani, fresco vincitore nel ruolo di assistente, della medaglia d’oro agli Europei U20. Di quella squadra facevano parte i classe ’93 Marco Laganà, talentuoso playmaker di belle speranze che in questa prima parte di campionato si sta ritagliando grande spazio ed un ruolo primario, oltre a un giocatore che ben conosciamo, Eric Lombardi, ala dotata di un atletismo incredibile per la categoria. L’ultimo protagonista della fortunata avventura europea è l’ala-pivot Matteo Chillo, già visto lo scorso anno ad Imola. A loro la società laniera ha deciso di affiancare il biellese Tommaso Raspino, esterno atletico e capitano della squadra, oltre a due giocatori esperti della categoria come l’ala-pivot Infante, giocatore di grande temperamento, e il play fiorentino Berti, entrambi compagni lo scorso anno del nostro Tommaso Rinaldi a Veroli. A completare la squadra, il danese Alan Voskuil (..vi ricorda niente?? Piacenza 2 stagioni fa…),tiratore micidiale da 3pti e miglior realizzatore della squadra con 17 pti di media, oltre all’ala-pivot Hollis proveniente dal Campionato Ungherese. Un giocatore duttile e capace di abbinare una buona tecnica ad una grande mobilità e rapidità nei movimenti.
Ne è uscita una squadra atletica, imprevedibile e che in questa prima parte di Campionato stà giocando una pallacanestro molto simile a quella di Veroli;non per niente ci fanno compagnia in vetta alla classifica.

2)Quale potrà essere il giocatore chiave sia per Brescia che Biella?
2)Queste prime partite hanno dimostrato come la vera forza nella nostra squadra sia il collettivo sia la capacità di trovare protagonisti diversi di partita in partita. Credo che possa succedere anche questa volta; d’altra parte sono però convinto che la marcatura di Voskuil possa essere un dettaglio importante, dovremo porre su lui molta attenzione.

3) Su cosa si basa il gioco di Biella? Cosa bisogna fare per “bloccare” i loro meccanismi offensivi e difensivi?
3)Come dicevo prima, l’arma principale di Biella è la capacità di giocare sui 28 metri del campo con continuità, correndo in contropiede, avendo anche grande ritmo e movimento negli attacchi metà campo; così riescono a coinvolgere tutti i giocatori e senza dare grossi punti di riferimento(4 giocatori sopra i 10 punti di media). Arma che usano anche in difesa, allungando spesso a tutto campo e presentando situazioni tattiche diverse all’interno della stessa gara. Il nostro compito sarà di giocare in maniera equilibrata, bilanciando il gioco interno a quello perimetrale, in modo da essere in grado di negare facili contropiedi e tiri in transizione, situazione che loro prediligono.

4) Quale sarà la chiave del match?
4) La gestione del ritmo sicuramente. Se saremo in grado di imporre il nostro senza soffrire la loro pressione, ed avremo la pazienza di attaccare leggendo le loro difese, muovendo la palla e andando a “prendere” le situazioni di vantaggio che si presenteranno,potremo sicuramente dire di aver messo un mattoncino per la costruzione della nostra vittoria.
Senza dimenticare che giochiamo nel nostro “fortino” e come sempre, una delle chiavi della partita sarà la spinta del nostro tifo… GOLEONESSAGO!!!

Max Giannoni

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