Just one last time…

21 giugno 2013

“Just one last time”. Ancora, un’ultima volta. Una città intera lo chiede, una città intera lo spera: la “Leonessa” del basket deve riuscire a vincere ancora un’altra (e ultima della stagione) lunga battaglia, un’altra decisiva partita per entrare nella storia, per raggiungere un traguardo che all'inizio della stagione mai si sarebbe immaginato potesse essere raggiunto. Contro ogni previsione coach Martelossi e i suoi ragazzi hanno formato un gruppo incredibile e, partita dopo partita, hanno raggiunto un'unità di squadra tale che ha permesso loro di sopravanzare ogni difficoltà. E quasi d'improvviso, la Leonessa è in finale: manca solo una partita perchè il sogno si possa avverare e che partita: si parla di Gara 5 delle Finali Playoff, la madre di tutte le sfide, il classico match da dentro o fuori. Chi vince è in Serie A, chi perde rimane in Legadue. Un verdetto duro, ma è così che lo sport funziona.

E Brescia si affaccia a questa Gara 5 con estrema fiducia: le due gare vinte al San Filippo hanno conferito una grande sicurezza ai giocatori, che in entrambe le occasioni si sono dimostrati più in forma dei pistoiesi e più fluidi in attacco. Vietato però abbassare l’attenzione: la Giorgio Tesi Group è una squadra incredibilmente esperta, con giocatori che, alle spalle, hanno giocato ben più di una partita decisiva. “Gek” Galanda è stato uno degli eroi protagonisti dell’argento olimpico di Atene 2004, Michael Hicks all’età di 36 anni è ancora lì che la spiega dopo essere stato capocannoniere della Serie A e della Legadue, Diego Fajardo è all’ennesima avventura dopo aver calcato i più importanti parquet italiani, Guido Meini dopo anni a Venezia ha portato la sua esperienza  a Pistoia, mentre per il capitano Fiorello Toppo non c’è bisogno di nessuna presentazione. Pistoia non è però solo esperienza, ma anche gioventù e sfrontatezza: in panchina troviamo dei giovani di grande spessore come Lorenzo Saccaggi, Riccardo Cortese e Roberto Rullo, che spesso quest’anno si sono rivelati decisivi quando i “senatori” non avevano inciso.

Niente di ciò ha intimorito la Leonessa: sin da Gara 1 e Gara 2 si era capito che questa serie non si sarebbe conclusa in modo rapido, perché Brescia se l’era giocata in entrambi gli episodi e l’ammontare del distacco nelle due sirene finali non era mai stato sopra le 5 lunghezze. E questo dato è confortante, perché vuol dire soltanto una cosa: la Centrale del Latte al PalaCarrara può giocarsela e può anche tentare l’impresa (che è riuscita solamente a Barcellona quest’anno). Servirà tutto l’apporto dei tifosi, che dovranno sostenere la squadra nell’ambiente infernale del PalaCarrara: tutti a Pistoia, per questa ultima grande battaglia e ricordatevi… comunque vada, sarà un successo!

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