ESPERIENZA DI FRANCESCA: CON LA FORZA DELL’AMORE VINCE LA SUA PARTITA

17 marzo 2013

3/11/11-3/11/12: TRAPIANTO DI MIDOLLO: UN ANNO DOPO…..

“A quindici anni devi avere paura di prendere 3 in matematica, non di morire.
Stupida mielodisplasia, mi hai tolto tutti i capelli, il mio sport, la scuola, la mia casa. Solo chi mi è stato vicino e mi ha vissuto sa tutto quello che ho passato….la sofferenza, il dolore, la depressione.
Dicevano: “Passerà, abbi fede e pazienza”. Non ci credevo, stavo troppo male, poi ho iniziato a crederci.
Tutte le schifo di pastiglie che ho dovuto mandare giù, tutte le volte che vomitavo per quelle schifo di chemioterapie che facevo, tutte le volte che mi sanguinava il naso, le notte insonni, i dolori alla pancia, le lacrime amare, le punture, tutto, ricorderò sempre tutto.
Volevo essere come gli altri, andare a scuola e uscire con le mie amiche, invece ho dovuto combattere una malattia del c…..
Non ci credevo, queste cose non possono succedere ai bambini mi dicevo….Mi sono dovuta ricredere, tutti quei meravigliosi bambini e ragazzi che ho incontrato dentro quel reparto, che la prima volta fa immensamente paura, ma dopo diventa la tua seconda casa, beh, tutti quei bambini non lo so, sono meravigliosi, siamo meravigliosi.
Grazie alla mia mamma e al mio papà che si sono sentiti in colpa per non “avermi fatta perfetta”, grazie ai miei parenti tutti che avevano il pensiero fisso verso di me, grazie alla mia squadra che ha vinto il campionato dedicandomelo, grazie a quelle amiche trovate o ritrovate che mi sono state vicino da morire, grazie alla nuove conoscenza che mi hanno accettato, grazie a tutti quelli che mi guardano come se non fosse successo niente, grazie immenso alla mia migliore amica, la quale si è davvero rivelata la migliore in tutto, grazie alla mia “ex” classe che ha sempre tenuto un banco vuoto quando io non c'ero, grazie alla mia nuova classe che è perfetta, grazie alla meravigliosa Pediatria Est, alle infermiere tutte, alle ausiliarie, ai meravigliosi dottori, specialmente il Dott. Porta ( a cui devo tutto questo cammino, grazie infinite), le Dottoresse Grassi e d'Ippolito, le quali, quando stavo male cercavano di consolarmi e coccolarmi, grazie al Dott. Schumacher che mi faceva sempre ridere e che con quegli occhi azzurri mi tranquillizzava, grazie a tutte le specializzande, grazie a tuttti i bambini che ho incontrato in questo percorso, grazie al mio meraviglioso angelo Miriana andata via troppo presto, grazie alle mie amiche della Pediatria Est che mi hanno aiutato quando non mi ricordavo come si sorrideva, grazie immenso a Marco, che per me sarà sempre e solo Marco, non il capitano del Brescia, il mio Marco che quando stavo male mi faceva sorridere o mi raccontava le sue avventure, ai giocatori del Brescia che dimostrano di essere  veri uomini prima di essere calciatori, grazie a tutte le persone che hanno seguito il mio percorso su facebook (siete stati importanti, mi davate forza), grazie ad Elisa (che trovavo davanti al computer con la corona da principessa), Martina (neomamma), Federica (la new entry) e Laura (il boss) della casa McDonald per tutte le risate e i momenti belli, grazie alla meravigliosa Brescia che è la mia seconda città che mi ha ospitato, grazie a tutti gli anestesisti e chirurghi che mi hanno inserito e poi tolto il catetere e mi hanno fatto tutte le punture midollari, grazie a tutti i volontari e clown del reparto che con un palloncino colorato mi rendevano felice, grazie ad Antonella che tutti i pomeriggi stava con me e mi raccontava tantissime cose, ai magnifici insegnanti che c'erano in reparto, che prima di essere “Profi” erano amici e confidenti che erano disposti a fare “Sgrich” non facendo lezione ma chiacchierando, ai professori che sono venuti a farmi lezione a casa, che sono stati fantastici, grazie alla musica che mi ha aiutato immensamente cullandomi soprattutto al mio Max Pezzali e ai One Direction, grazia immenso a Danilo, il mio Gallo, che quando ho fatto il trapianto l'ho fatto guardando una sua partita, grazie a tutte le mamme che ho incontrato nel reparto che mi facevano sorridere, grazie immenso a Fabio ed Ornella le prime due persone conosciute in pediatria, ultime ma non meno importanti le meravigliose psicologhe Simonetta, Eleonora e Viviana che quando il sole non c'era e arrivava la tempesta mi insegnavano a ballare sotto la pioggia….
Spero di non aver dimenticato nessuno, chiunque legga questo, grazie, davvero.
Il grazie più immenso a mio fratello MATTEO, che se sono ancora qua, è merito principalmente tuo….Ti amo da morire, sei la cosa più speciale di questo mondo.
Per fine: Fanculo stupida mielodisplasia leucemizzata, io sono ancora qua!
Sono sopravvissuta.
Grazie, davvero, infinitamente a tutti, nessun escluso.
Vi voglio bene.
Francesca.

Questa è la testimonianza di Francesca che vince la leucemia e torna a giocare a Basket. Domenica 3 Marzo 2013  alle ore 18.40, due anni dopo la diagnosi della malattia. Non ci sono altre parole se non custodire nel cuore la sua esperienza. Grazie Francesca.

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