Brescia, sei pronta? CaPoz ti aspetta!

30 novembre 2012

Una leggenda (della Legadue) e una leggenda (del parquet italiano) si sfidano: prepariamoci, se ne vedranno delle belle.
Domenica 2 Dicembre va in scena la sfida tra Capo d’Orlando e Brescia al Pala Fantozzi, due squadre che nonostante una classifica opposta, sono entrambe in un momento d’euforia. Per motivi diversi, sia chiaro.
La Centrale del Latte, una delle vere sorprese del campionato, si trova in questo momento in classifica ad un terzo posto (con tra l’altro una gara giocata in meno, il match cancellato contro il NNB) più che meritato: oltre al buon gioco, la squadra di Martelossi ha dimostrato di possedere grande cuore e carattere, essendo riuscita a risolvere a proprio favore situazioni difficili anche durante le partite.
Nell’ultima partita casalinga (nella quale la Centrale è anche stata sotto di addirittura 16  punti nel terzo periodo) i ragazzi del “Martello” hanno tirato fuori tutta la loro forza, la loro determinazione e la voglia di vincere:  una grande prova di una squadra che vive delle iniziative dei suoi singoli e viaggia sulle ali di un pubblico che fino a questo momento è stato un vero e proprio fattore nelle vittorie, il cosiddetto “sesto uomo” .
Un grande stato di forma fisica e mentale della squadra e dello staff, che sta rivivendo quanto accaduto all’inizio della scorsa stagione che era cominciata, proprio come quella in corso, con una partenza “a razzo” della Centrale: rimane solo da domandarsi se la squadra riuscirà a mantenere lo stesso livello di gioco per tutto il corso della stagione.
Capo d’Orlando dal canto suo, nonostante una classifica non eccezionale, è una delle squadre più calde dell’intera Legadue: l’arrivo del Poz ha riportato grande entusiasmo nella piccola cittadina siciliana, che ha riempito per bene il palazzetto nella scorsa uscita casalinga al fine di vedere il suo “beniamino” all’opera. Purtroppo la sfida con Trento non si è conclusa nel modo in cui il Poz avrebbe sognato: il canestro a fil di sirena di Umeh ha condannato l’Orlandina ad un’amara sconfitta, anche se c’è da dire che in questo momento i lati positivi sono ben di più di quelli negativi.
La squadra ha dato dei forti segnali, dimostrando la sua presenza ma soprattutto la voglia di ribaltare una situazione di classifica che non rende di certo onore al basket giocato dai siciliani. Ci sarà quindi l’occasione per Pozzecco di ottenere la prima vittoria tra le mura amiche del Pala Fantozzi, che se arrivasse potrebbe rilanciare definitivamente la squadra.
Parlavamo in apertura di una sfida tra leggende: quelle di cui parliamo non scenderanno in campo, bensì gestiranno tutto dalla panchina. Avete capito bene, stiamo parlando di Alberto Martelossi e Gianmarco Pozzecco.
Il coach della Leonessa è un vero e proprio veterano della categoria, uno che in Legadue ha scritto la storia sulle panchine di Pavia, Imola, Ferrara e Verona ed che ora si appresta a farlo anche a Brescia.
Mentre per il Poz, che dire? Lo ripetiamo ancora: una vera leggenda, fuori e dentro il campo. Per lui non c’è bisogno di presentazioni, il Poz lo si conosce e basta!
 
Andiamo ad analizzare in modo tecnico (ma sintetico) il match sulla carta:

Playmaker: In cabina di regia si propone l’interessante sfida tra l’esperto Donte Mathis, che non sta disputando fino ad ora una grande stagione, ed appunto proprio “Lobito”, Juan Fernandez. Uno scontro tra due generazioni diverse, che vede partire favorito, proprio per l’esperienza, il Playmaker di coach Pozzecco.
Guardia:Interessante anche la sfida nello spot di guardia tra l’ottimo Michael Jenkins e  Talor Battle: statistiche similari per i due, che premiano però Jenkins per la fase realizzativa e Battle invece per quanto riguarda gli assist. Sicuramente uno scontro affascinante a suon di canestro: possiamo dire con sicurezza che questi due non ci faranno di certo annoiare. Sfida che, almeno sulla carta, si chiude in parità.
Ala Piccola: altra sfida incredibilmente interessante è quella tra Giddens e Young, i due trascinatori della loro squadra. Così come detto per le guardia, possiamo assicurare anche in questo caso che sia Giddens che Young offriranno spettacolo durante il match, conferendogli così ancora più fascino. Anche qui la sfida (sulla carta) si chiude in parità.
Ala Grande: il capitano dell’Orlandina, Benevelli, se la vede con il greco della Leonessa, Nikos Barlos. Quest’ultimo, sempre a che fare con qualche fastidioso acciacco sembra aver recuperato completamente per la trasferta di Capo d’Orlando. Si prospetta anche qui un duello interessante, che potrebbe volgere a favore del greco.
Centro: anche qui prepariamoci a dello spettacolo; Otis George e David Brkic non se le manderanno di certo a dire in quello che sarà l’ennesimo duello affascinante ed intenso di questa partita. Anche qui la sfida sembra essere in pareggio.
Panchine: vista una sfida così equilibrata tra i quintetti, fondamentale importanza avrà la panchina. Coach Pozzecco dovrà ancora fare a meno di Passera e per questa giornata anche del classe ’93 Vignali, alle prese con un problema al ginocchio. Andando a scorrere i roster, sembra comunque partire avvantaggiata la Leonessa, che può contare su uomini del valore di Cuccarolo, Stojkov, Scanzi, Lombardi (fresco di convocazione in Under 20) e Loschi su tutti.
Allenatore: Abbiamo sottolineato quale possa essere il ruolo fondamentale dell’allenatore per questa partita e dopo aver attentamente analizzato ogni aspetto della partita, possiamo sbilanciarci su un pronostico leggermente a favore della Leonessa.
Curiosità: sarà una gara estremamente interessante per uno dei giocatori in campo, che in una di queste due squadre poteva avere una tappa della sua carriera. Di chi stiamo parlando? Di Juan Fernandez.
Durante l’estate, sono state molte le squadre che l’hanno seguito, due su tutte proprio Brescia e Capo d’Orlando: a “vincere” l’asta è stata la Centrale, che si è assicurata le prestazioni dell’argentino dopo un lungo ed estenuante tira e molla.
 
Vincerà la migliore, ma sempre e comunque FORZA LEONESSA!

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